AMANTI DEL GATTO

 

Il gatto è animale enigmatico che fin dall’ antichità ha accompagnato e forse, chissà, anche divertito i nostri antenati.

 

 

Già nell’ antico Egitto questi animali, venivano adorati come vere e proprie divinità, credendo fermamente che traessero messaggi divini. Era il Felis Lybica, il primo esemplare non ancora del tutto civilizzato ma molto vicino ad esserlo che gli fu attribuito un nome onomatopeico “Mau”.

 

 

Oggi, oltre ad essere diventati dei veri e propri “influencer” – sui social network si perde il conto dei buffissimi video e post a loro dedicati – sono il primo animale domestico scelto dalle famiglie italiane: si stima che siano 60 milioni i gatti che popolano le case degli italiani.

 

Se amate i gatti e avete scelto proprio questo animale per tenervi compagnia allora anche la scienza vi supporta! È stato, infatti dimostrato scientificamente, che avere un gatto in casa aiuta e porta una serie di benifici … Quali?

 

10 benefici nell’avere un gatto: ecco perchè fa bene alla salute

-Diminuisce lo stress e allontana la depressione.

-Aiuta a superare i lutti.

-Aiuta a migliorare le condizioni mentali di chi è affetto da problemi psichici.

-Aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

-Riduce la possibilità di sviluppare allergie.

-Aiuta la guarigione delle fratture ossee.

Non ci si sofferma mai abbastanza a pensare agli effetti benefici del gatto su chi lo possiede.

Dall’ interazione al contatto, dall’ amore incondizionato ai momenti di gioco: non c’è da meravigliarsi se chi possiede un animale domestico è più allegro e sorridente di chi invece non ne ha.

 

E’ stato e lo è tutt’ ora ispiratore di molte opere d’arte in dipinti e in sculture .

Sherwood of England lo ripropone in coppia per tutti gli amanti del gatto. Dal design ricercato in versione mat o lucido  rispecchiando le qualità di bellezza e regalità di questo affascinante felino.

 

 

 

Per concludere vi racconto una storia meravigliosa :

Il gatto più valoroso d’Inghilterra

Durante la Prima guerra mondiale, la marina britannica impiegò 500 mila gatti contro i roditori che infestava cambuse e trincee e quasi tutte le navi della Seconda guerra mondiale avevano almeno un felino a bordo. Tra questa moltitudine di baffi e zampe, uno si fece notare per il suo valore. Si chiamava Simon e, fino ad oggi, è l’unico gatto ad avere ricevuto la medaglia Dickin, il riconoscimento britannico per gli animali che equivale al più alto onore militare.

Nella primavera del 1948, mentre stava camminando lungo un cantiere affollato a Hong Kong, George Hickinbottom, marinaio inglese, scorse un gattino minuscolo . Il soldato, che a quel tempo aveva 17 anni, era andato in Cina come membro della ciurma dell’HMS Amethyst. Il micio, così piccolo e spaurito, gli ispirò subito simpatia e decise che lo avrebbe portato con sé , tenendolo nascosto sotto la sua divisa. Lo battezzò “Simon il gatto del capitano” e lo mise subito al lavoro. Il felino si guadagnò subito una reputazione per la faccia tosta con cui lasciava i topi morti . Nonostante questi misfatti, il gatto fece innamorare di sé l’intero equipaggio, compreso Peggy il cane di bordo .

Alle 8,30 del mattino, i soldati dell’Armata di Liberazione del Popolo incominciarono a sparare contro la nave dalla spiaggia. Nel caos che seguì, Simon venne gravemente ferito e scomparve dalla vista. I marinai pensarono con grandissimo dispiacere che fosse morto. Ma otto giorni dopo, Simon riapparì improvvisamente.

Aveva rimosso da  solo i proiettili che lo avevano colpito; molto debole e affamato venne subito portato dal medico subendo un  lungo processo di guarigione, ma  appena rimesso Simon riuscì a riportare l’ordine, facendo piazza pulita dei suoi nemici.  Da quel momento in poi, venne chiamato Simon, l’Abile Gatto di Mare.

Non molto dopo la riapparizione del gatto, un certo John Kerans giunse da Nanking per assumere la carica di luogotenente. E odiava i gatti: non importa quante attenzioni Simon gli riservasse, il luogotenente restava del tutto indifferente. Le cose cambiarono quando l’uomo si ammalò. Simon si accoccolò nel suo grembo e, il mattino seguente, Kerans era completamente guarito. Dinanzi a un simile prodigio, non poté che dichiarare la sconfitta e stringere una affettuosa amicizia con il suo piccolo guaritore. La funzione terapeutica di Simon, peraltro, si esercitava su tutto l’equipaggio. Durante le sue passeggiate notturne non mancava mai di recare il suo tenero conforto agli uomini psicologicamente debilitati.

Quando la nave tornò in Inghilterra, Simon fu salutato come un eroe. Durante i primi sei mesi di quarantina, una prassi comune per le imbarcazioni di ritorno, ricevette dozzine di visite quotidiane, incluse quelle del luogotenente Kerans, che progettò di adottarlo dopo il suo rilascio. Purtroppo, però, il suo desiderio non poté avverarsi: durante la fase finale dell’isolamento, il gatto si ammalò e, il 28 novembre 1949, morì. Due settimane dopo, l’11 dicembre, gli sarebbe stata conferita con tutti gli onori la medaglia Dickin.

Consigli: Come allestire una vetrina di successo.

Idee e spunti per una vetrina spettacolare

Molto spesso ci capita di vedere delle vetrine strapiene di roba,  perché i negozianti puntano sulla quantità piuttosto che sulla qualità.

La verità è che fare un’accozzaglia di oggetti con la logica del “a qualcuno piacerà” non serve a niente.

Ricordati che lo scopo della vetrina è far fermare il passante, quindi deve essere accattivante.

I prodotti da esporre sono i protagonisti di una storia , il tema può essere qualunque ma l’importante è rispettare i canoni del brand che vuoi mettere  in evidenza.

Sfrutta le tue idee e immagina di allestire una vetrina primaverile mettendo in risalto i fiori, oppure invernale evidenziando la festività più bella dell’anno il Natale.

Segui poche regole ma fondamentali:

-Scegli il tema per i tuoi prodotti.

-Scegli il colore (fondamentale) coordinandolo al tema (esempio blu mare per l’estate o il rosa, il rosso per un evento  particolare).

-Massimo due colori o uno solo con le sue nuance, abbinando i prodotti  alla tonalità scelta.

-Mai cartelli fatti a mano

-Centra il prodotto da evidenziare nella parte della scena principale ad un altezza che non sia troppo bassa o troppo alta (prospettiva visiva circa 1,5 m. è il punto focale dello spettatore).

Anche i fondali sono delle ottime scenografie, ma generalmente vengono sfruttate da professionisti che usano i fondali come storia principale su cui risaltare i prodotti.

Non dimentichiamo che le iniziative sono sempre degli ottimi spunti, e sono viste con molto interesse dal cliente finale.

Coinvolgilo con concorsi, estrazioni, call to action (vai al sito e clicca mi piace).

Cosa fondamentale : ricorda di cambiare allestimento almeno ogni 10 giorni altrimenti non desterà più interesse.

     

Seguendo questi piccoli accorgimenti saprai allestire una vetrina che susciterà sicuramente attrattiva.

Sei pronto?

Sperimenta, crea, e ricordati di osare!!!

 

 

Modalità di confezionamento per i regali

Idee e consigli per un packaging perfetto

Con la nascita delle moderne tecnologie e lo sviluppo del web e dei suoi orizzonti, la confezione del prodotto ha assunto un ruolo fondamentale per le strategie di marketing.

La confezione di un regalo è la prima cosa che il cliente nota quando si appresta ad acquistare un prodotto. Quindi se la vostra confezione è in grado di attirare la sua attenzione siete già a un buon punto di partenza.

Sappiamo bene che una buona presentazione aumenta l’entusiasmo sia di chi lo riceve che di chi lo regala.

Ma realizzare un packaging perfetto non è facile.. questo perché la confezione deve attirare il cliente e spingerlo all’acquisto e tra la moltitudine di prodotti esistenti sul mercato, farsi scegliere è davvero difficile.

La realizzazione di un packaging accattivante e fantasioso è necessario ai fini della vendita, e questo non vale solo per i regali ma anche per un prodotto che deve essere commercializzato.

Di fondamentale importanza la scelta delle forme, dei colori e dei materiali della nostra confezione.

Dalla carta regalo tradizionale alla carta riciclata, dalla carta di riso alla carta crespa, di diversi colori e decorazioni.. dalla stoffa al vetro, alle scatole di latta, oppure ancora ai fogli di giornale, tutto con un pizzico di fantasia può diventare l’occorrente adatto per un packaging perfetto.

Quando non avete a casa carta da regalo, potete  usare giornali (di moda per lei, di sport per lui), spago grezzo, fiori o foglie delle proprie piante e un po’ di rosmarino…

Per completare l’opera non dimentichiamo di usare elementi decorativi, tra questi non solo il solito nastro ma anche fiori di carta, calamite, foto, origami e dolcetti..

Per finire vi diamo qualche piccolo consiglio..

Aiutatevi con un righello per segnare le linee da tagliare e piegate la carta intorno al regalo.

Ricordatevi di sistemare il regalo capovolto al centro della carta. In questo modo, la persona che lo riceverà vedrà la parte superiore della scatola quando lo aprirà.

Quando avvolgete il regalo con la carta, lasciate una delle due parti con qualche centimetro in più per fissare la carta col nastro adesivo e piegate gli angoli.

Ovviamente le possibilità sono infinite, la creatività è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno.. e poi possiamo sbizzarrirci a creare tanti packaging innovativi.

Siete pronti???

Curiosità: Composizioni di fiori sintetici originali

Idee per decorare con i fiori

Le composizioni di fiori sintetici sono articoli da sempre molto richiesti, e non solo per un particolare evento o una determinata cerimonia, ma anche per decorare la propria casa e ravvivare l’ambiente.

A chi è che non piacciono i fiori? A tutti piace abbellire la propria casa con i fiori freschi, però sappiamo bene che durano poco e a volte doverne buttare in abbondanza è solo uno spreco..

Ma ecco la soluzione! Per decorare la nostra casa possiamo usare delle composizioni di fiori sintetici originali, creare con essi centrotavola e accessori adatti allo stile e all’arredamento della stanza che vogliamo addobbare.

 

Le idee su come decorare casa con i fiori finti sono davvero tantissime.

Tutto dipende dai gusti personali e dalla stagione in corso. Ad esempio la primavera e l’estate sono le stagioni dei fiori colorati: lavanda, girasoli, margherite, orchidee, rose o il fiore che più preferite.

Come si crea una composizione originale?

Munitevi di una spugna da vaso, fiori artificiali a petali di varie grandezze e possibilmente con le varie nuance di un solo colore, foglie e muschio.

1) inserite in un vasetto  il dado di spugna, preventivamente smussato;

2) applicate i lati delle foglie (in questo caso felce) formando prima una croce;

3) posizionate in alto al centro un fiore (usiamo come esempio la rosa) che ne determinerà l’altezza della composizione;

4) inserite altre rose (sempre a croce) ai lati in prossimità delle foglie;

5) riempite con piccoli fiorellini e muschio disidratato (in alternativa foglie più piccole) a copertura della spugna;

6) posizionate altre roselline di tonalità diversa e a piacimento altre foglioline.

E se le classiche composizioni non vi piacciono, ma volete qualcosa di originale, potete creare delle ghirlande da appendere alle pareti della vostra casa o dei centrotavola originali, a seconda dei vostri gusti.

 

Terminata la composizione, per renderla ancora più originale, vi consigliamo di aggiungere alcune gocce di profumo d’ambiente sulla spugna sottostante, donando anche  un aspetto di freschezza alla vostra realizzazione (in questo caso vi suggeriamo  l’essenza “Aqua & Spa” alla rosa e mirto di Sherwood of England).

La composizione può essere realizzata anche con fiori di campo e ciuffi di paglia per un ambiente più rustico (ideale l’essenza “Woods” con Iris e legno ambrato).

Siete pronti? Iniziate a creare e divertitevi!

Profumi d’ambiente

Luxury Essence: 4 nuove Fragranze Made in Italy

Profuma la tua casa con fragranze create appositamente per donare armonia.

Ognuno di noi ha un legame particolare con un profumo che ci aiuta a ritrovare il benessere, la calma e il buonumore.

C’è chi questa serenità la ritrova nei profumi classici, i sempre verde che rimangono inalterati nel corso del tempo..

Chi preferisce i profumi freschi, quelli che usano un fondo agrumato e floreale e ricordano gli odori delle stagioni: l’odore del mare, della frutta, della pioggia, dell’erba appena tagliata, della rugiada..

C’è chi si affida al benessere dei profumi aromaterapici, ovvero profumi creati con sostanze che portano benefici alla psiche. Tra le sostanze naturali più utilizzate ritroviamo l’eucalipto, la lavanda, il basilico, il bergamotto e gli oli essenziali come l’arancia, la menta, il limone, e tanti altri..

E poi c’è chi invece predilige i profumi floreali, fragranze incentrate sul profumo di un particolare fiore o di un mix di più fiori diversi.

Il modo migliore per portare un po’ di questi meravigliosi profumi nelle nostre case sono i profumatori per ambiente.

Il 3 giugno in occasione del Fashion Day Out, Sherwood of England ti invita allo store di Marcianise per presentarti la nuova collezione “Luxury Essence”, con 4 fragranze dedicate: “Red Fruits”, “Pure”, “Woods” e “Aqua e Spa”.

Lo stesso 3 giugno allo  store del Cilento ci sarà l’evento “Fragranze d’ambiente” targato Sherwood.

Vieni a trovarci e scopriamo insieme tu di che fragranza sei!

Non sai come pulire l’argento? Ecco tutte le dritte per farlo tornare a splendere

I metodi naturali per pulire cornici e altri accessori in argento

Problemi con l’argento annerito? Non sapete come far tornare a splendere cornici e altri oggetti di questo materiale?

Ebbene! Ci sono diversi metodi naturali per pulire gli accessori in argento e ridare loro la lucentezza originaria.

L’annerimento e quella patina verdastra e fastidiosa che si forma sugli oggetti in argento sono dovuti all’ossidazione, ovvero, la perdita della loro caratteristica lucentezza fino al formarsi della ruggine sulla superficie, in conseguenza di una prolungata esposizione all’aria e all’umidità.

Il primo rimedio naturale che vi consigliamo è il bicarbonato di sodio.

Preparate una miscela di acqua e bicarbonato (50 grammi di bicarbonato per ogni litro d’acqua). Fate bollire il composto e una volta che si sarà raffreddato immergetevi l’argenteria fino ad eliminare gli effetti dell’ossidazione. E per finire, è molto importante che asciughiate tutto per bene.

Un altro metodo molto efficace è l’utilizzo di sale grosso e alluminio.

Rivestite l’interno di un contenitore con dell’alluminio, aggiungete il sale grosso e dell’acqua bollente.

Mettete all’interno del vostro contenitore, per circa un’ora, gli oggetti che desiderate pulire.

Il risultato sarà eccellente.

Se le macchie non vanno via in questi modi, vi consigliamo di strofinare il vostro oggetto in argento con un panno di cotone, ricoperto di succo di limone versato in due cucchiaini di bicarbonato, oppure, con del dentifricio.

 

Basta un po’ di energia per eliminare lo sporco e far tornare a splendere
la tua argenteria.

 

Per finire vi ricordiamo che se volete usare dei prodotti specifici per pulire l’argento ne esistono di diversi in commercio, ma consigliamo sempre di usare panni morbidi per evitare di graffiare le superfici trattate.

E voi avete qualche altro consiglio da aggiungere per i nostri amici del web?

Siamo tutti orecchie, anzi occhi!!!!

Buona Pasqua

Un sincero augurio per una Serena e Felice Pasqua da Sherwood of England!

E se volete festeggiare con noi vi ricordiamo che il nostro punto vendita di Marcianise, resterà aperto eccezionalmente Domenica di Pasqua (dalle ore 12:00 alle ore 21:00) e Lunedì di Pasquetta (dalle ore 10:00 alle ore 21:00).

Auguri a tutti!

Cucina ed ecologia

I MATERIALI DA USARE PER UNA CUCINA SOSTENIBILE

La salvaguardia dell’ambiente in cui abitiamo è una sana abitudine da introdurre nella nostra quotidianità.

L’ecologia è uno dei temi più delicati del momento, a volte pensiamo che creare un mondo più “pulito” sia un compito difficile, ma in realtà bastano solo dei piccoli accorgimenti da osservare, giorno dopo giorno.

L’ecologia parte dalla cucina. E per cucina ci riferiamo in primo luogo agli alimenti che consumiamo, ma solo questo non basta.

Per parlare di cucina sostenibile dobbiamo fare riferimento all’utilizzo di accessori ed utensili ecologici, che sono fondamentali per la salute di chi consuma i cibi che vengono preparati, soprattutto oggi che c’è più informazione grazie ai numerosi studi che dimostrano la pericolosità di certi materiali.

Sarà una questione di moda, sarà un fatto di tendenza, ma il mercato abbonda di questi prodotti.

Tra i materiali più ecologici abbiamo legno, marmo, ghisa, acciaio inox, porcellana, ceramica e vetro.

Non emettono sostanze nocive durante l’utilizzo (anche ad alte temperature) e si puliscono facilmente.

Per esempio il vetro e la ceramica sono ottimi per la conservazione degli alimenti, il marmo e il legno ideali per i taglieri, l’acciaio inox è il materiale migliore per le pentole perché non si altera, conserva il calore e solitamente non contiene nickel, responsabile di allergie.

Particolare attenzione va prestata ai piatti da tavola e da portata in porcellana, uno dei più importanti prodotti ceramici, materiale naturale (composta al 50% di caolino, e l’altro 50% per metà quarzo e per metà feldspato) che per essere sostenibili non devono contenere smalti sintetici e soprattutto devono essere decorati con colori in conformità al contatto con alimenti.

Non dimentichiamoci di essere scrupolosi anche nella scelta dei materiali per l’arredamento della cucina perché molti, come gli adesivi, sono pericolosi in quanto emettono composti organici tossici che contribuiscono ad inquinare l’ambiente.

E se proprio non riuscite a rinunciare alla comodità dell’usa e getta potete sostituire la plastica con il PLA, un polimero di acido lattico, derivante dalla fermentazione di uno zucchero del mais e non dal petrolio.

Non è plastica, ma ne ha tutte le caratteristiche di resistenza e duttilità, l’unico inconveniente: è “cara” e poi cosa c’è di meglio che gustare i cibi serviti in piatti in porcellana. Giusto?

E voi? Se non lo fate già, iniziate a essere più ecologici!

Proteggiamo il nostro pianeta!

Curiosità: L’albero di Pasqua, come e quando si prepara

Idee e spunti per allestire un Albero di Pasqua perfetto

Pasqua si avvicina.. hai già pensato a come addobbare la tua casa per l’occasione?

La Pasqua è probabilmente la ricorrenza più sentita dai cristiani, ma le decorazioni passano in secondo piano, dato che ci si dedica molto di più a quelle natalizie.

In realtà, così come si realizza l’albero di Natale, anche la Pasqua ha come tradizione l’allestimento del suo ”Albero di Pasqua.”

Ma cos’è l’albero di Pasqua? E quando si fa?

Possiamo affermare che l’albero in questione è un simbolo della religione cristiana, al contrario dell’albero di Natale che è prettamente pagano. È conosciuto anche come Albero della Vita, perché simboleggia la resurrezione di Cristo e la redenzione dell’uomo.

Secondo la tradizione l’allestimento dell’albero di Pasqua può iniziare in concomitanza del periodo quaresimale e terminare la Domenica delle Palme, quando si inserisce all’interno un ramo di ulivo benedetto.

A questo punto ci chiediamo, cosa serve per realizzarlo?

Per prima cosa ci occorrono 7 rami lunghi, con delle gemme, i più usati sono i rami di ciliegio, pesco e albicocco. Poi, ci serve un contenitore, un vaso, alto abbastanza a contenere i rami in modo da creare una bella composizione. Per addobbarlo possiamo usare diversi simboli pasquali: uova di pasqua decorate, animaletti (pulcini, farfalle, uccellini), fiocchetti, nastrini e fiori di tessuto. E per finire non dimentichiamo il ramoscello di ulivo benedetto.

Vi consigliamo di iniziare a montare l’albero di Pasqua su una spugna da fiorista, ideale per mantenere i rami ben saldi e di non appendere troppi gingilli per non appesantire la composizione, rischiando di romperla e renderla troppo confusionaria.

Adesso che vi abbiamo dato tutte le indicazioni tocca a voi.. siete pronti?

Date sfoggio alla vostra creatività e condividete con noi i vostri alberi di Pasqua.

Buon divertimento!